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Le imposte di registro locazione

Imposta di Registro Locazione: Cosa Devi Sapere

Quando si stipula un contratto di locazione in Italia, è fondamentale comprendere l’obbligo fiscale relativo all’imposta di registro. Questa tassa si applica ogni volta che si registra un nuovo contratto di affitto, sia per uso abitativo che commerciale. Ecco una guida pratica per capire meglio il suo funzionamento.

Quando si paga l’imposta di registro?

L’imposta di registro è obbligatoria nei seguenti casi:

Stipula di un nuovo contratto di locazione: ogni nuovo accordo di affitto richiede la registrazione e il pagamento dell’imposta.

Rinnovo tacito del contratto: se il contratto si rinnova automaticamente alla scadenza, l’imposta è nuovamente dovuta.

Proroga del contratto oltre la scadenza originaria: estendere la durata del contratto implica il pagamento dell’imposta per il periodo aggiuntivo.

Cessione del contratto a un nuovo inquilino: trasferire il contratto a un’altra persona comporta l’obbligo di registrazione e pagamento dell’imposta.

Nota: Se si opta per la cedolare secca, non è necessario pagare l’imposta di registro, poiché questo regime fiscale sostituisce le imposte ordinarie.

Come si calcola l’imposta di registro?

L’importo dell’imposta varia in base al tipo di immobile:

Immobili ad uso abitativo: 2% del canone annuo, con un minimo di 67 euro.

Immobili ad uso commerciale: 1% del canone annuo se la locazione è effettuata da soggetti passivi IVA; 2% negli altri casi.

Contratti di locazione a uso agricolo: 0,5% del canone annuo.

È possibile pagare l’imposta in un’unica soluzione per l’intera durata del contratto o annualmente. In caso di pagamento annuale, l’imposta viene calcolata su ogni anno di validità del contratto.

Chi paga l’imposta di registro?

Per legge, il pagamento dell’imposta di registro è a carico sia del locatore (proprietario) che del conduttore (inquilino) in parti uguali, salvo diversi accordi tra le parti. Il pagamento può essere effettuato:

Online: tramite il servizio Fisconline dell’Agenzia delle Entrate  servizio RLI dell’Agenzia delle Entrate;

In persona: presso gli uffici postali o bancari autorizzati.

Come si registra un contratto di locazione?

La registrazione del contratto deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula. Le modalità sono:

Online: utilizzando il servizio RLI dell’Agenzia delle Entrate.

Di persona: presentando il modello RLI presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni per il mancato pagamento

La mancata registrazione o il ritardo nel pagamento dell’imposta di registro comportano sanzioni che variano in base al ritardo accumulato, oltre agli interessi di mora.

Conclusione: L’imposta di registro per i contratti di locazione è essenziale per garantire la validità legale del contratto e il rispetto delle normative fiscali italiane. È importante essere consapevoli dei propri obblighi e effettuare i pagamenti nei tempi previsti per evitare sanzioni.

Nota: Le informazioni fornite sono basate sulla normativa vigente al momento della stesura. Si consiglia di consultare fonti ufficiali o un professionista per aggiornamenti o chiarimenti specifici.

Ecco una tabella riepilogativa chiara:

Tabella: Imposta di Registro sui Contratti di Locazione

Tipologia di Locazione

Aliquota Imposta

Importo Minimo

Note

Uso abitativo

2% del canone annuo

€67

Se si sceglie la cedolare secca, l’imposta di registro non è dovuta.

Uso commerciale

1% del canone annuo (se locazione tra soggetti IVA)  2% negli altri casi

€67

Varia in base alla tipologia del locatario.

Uso agricolo

0,5% del canone annuo

Nessun minimo

Si applica ai contratti di affitto di terreni agricoli.

Cessione del contratto

2% del corrispettivo pagato

€67

Pagata in caso di cambio di inquilino con subentro.

Proroga del contratto

Stessa aliquota del contratto originale

€67

Si applica alla prosecuzione del contratto oltre la scadenza iniziale.

Modalità di Pagamento

In un’unica soluzione: si paga subito l’intero importo per tutta la durata del contratto.

Annualmente: il pagamento è frazionato anno per anno, calcolato in base alla durata del contratto.

Sanzioni per Omesso o Ritardato Pagamento

Ritardo nel pagamento

Sanzione

Interessi

Entro 30 giorni

6% dell’imposta dovuta

Calcolati sulla base del tasso legale annuo

Oltre 30 giorni e fino a 90 giorni

12% dell’imposta dovuta

Idem sopra

Oltre 90 giorni e fino a 1 anno

15% dell’imposta dovuta

Idem sopra

Oltre 1 anno e fino a 2 anni

20% dell’imposta dovuta

Idem sopra

Oltre 2 anni

30% dell’imposta dovuta

Idem sopra

Questa tabella offre una panoramica chiara e facilmente consultabile sulle principali regole e obblighi legati all’imposta di registro.

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