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Imposta di Registro nella Compravendita di Immobili Non Residenziali: Regole e Differenze Fiscali tra Privati e Imprese

Quando si acquista un immobile non residenziale, come uffici, negozi o capannoni, è fondamentale considerare attentamente le imposte che si applicano, tra cui l’imposta di registro, l’IVA e le imposte ipotecarie e catastali. Queste spese variano a seconda della tipologia del venditore e dell’acquirente. Di seguito, esaminiamo le principali casistiche.

1. Compravendita tra Privati

Nel caso di una compravendita tra privati, l’imposta di registro per l’acquisto della prima casa non residenziale è pari al 3% del valore dell’immobile. Le imposte ipotecarie e catastali sono invece fisse a 168 euro ciascuna.

Se invece si tratta della seconda casa, l’imposta di registro sale al 7%, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono proporzionali e ammontano rispettivamente al 2% e 1% del valore dell’immobile.

2. Compravendita da Impresa Costruttrice entro 5 Anni dalla Fine dei Lavori

Quando l’immobile non residenziale viene acquistato da un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori di costruzione o ristrutturazione entro i 5 anni precedenti, l’acquisto è soggetto a IVA. In questo caso, l’aliquota IVA varia a seconda del tipo di immobile:

4% se l’acquisto riguarda la prima casa non residenziale;

10% per immobili non di lusso;

21% se l’immobile è considerato di lusso.

Oltre all’IVA, si deve versare un’imposta di registro fissa di 168 euro, così come le imposte ipotecarie e catastali, ciascuna pari a 168 euro.

3. Compravendita da Impresa Costruttrice dopo 5 Anni dalla Fine dei Lavori

Nel caso in cui l’acquisto venga effettuato da un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori da più di 5 anni o che non ha eseguito lavori di ristrutturazione, l’operazione è esente da IVA. Di conseguenza, si applicano le aliquote standard per l’imposta di registro:

3% per la prima casa non residenziale;

7% per la seconda casa non residenziale.

Le imposte ipotecarie e catastali restano invariate rispetto ai casi precedenti: 168 euro ciascuna per la prima casa e 2% e 1% rispettivamente per la seconda casa.

Imposta di Registro e IVA: Come Si Combinano

È importante notare che quando l’operazione è soggetta a IVA (come negli acquisti da impresa entro 5 anni), l’imposta di registro viene applicata solo in misura fissa (168 euro). Tuttavia, quando l’IVA non è applicata (come negli acquisti tra privati o con imprese oltre i 5 anni), l’imposta di registro si calcola in base al valore dell’immobile e può arrivare al 7% per gli immobili non residenziali acquistati come seconda casa.

Le spese fiscali nella compravendita di immobili non residenziali dipendono fortemente dal tipo di venditore (privato o impresa), dall’età dell’immobile e dal suo utilizzo. A seconda di queste variabili, è necessario pianificare con attenzione il pagamento di imposte come l’imposta di registro, l’IVA e le imposte ipotecarie e catastali, che possono incidere significativamente sul costo finale dell’operazione. Consultare un notaio o un consulente fiscale è sempre consigliato per evitare errori e ottimizzare i costi.

 

Venditore Acquirente Iva Registro Ipotecariee catastali
Privato Privato:Acquisto prima casa 3% 168+168
Acquisto seconda casa 7% 2%+1%
Impresa costruttrice e/o esecutrice dei lavori di ristrutturazione, terminati o eseguiti entro 5 anni. Privato 4% prima casa10% immobile non di lusso 21% immobile di lusso 168 168+168
Impresa costruttrice e/o esecutrice dei lavori di ristrutturazione, terminati o eseguiti dopo 5 anni. Oppure da impresa ceh non ha costruito ne effettuato i lavori di ristrutturazione. Privato acquisto prima casa esente 3% 168+168
Privato Acquisto seconda casa esente 7%* 2%+1

 

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